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| XL Edizioni |
| Si spegne signori si chiude |
| di Giuliano Cannata |
| € 15,50 pp. 312 |
| (Ambientiamoci) 978-88-6083-021-0 |
| novità: dicembre 2008 |
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IL LIBRO:
Un libro rivelazione, una rivoluzione
importante nel futuro dell’umanità. La rivoluzione rapida
e travolgente della demografia. La diminuzione. Il calo naturale delle
nascite e il rifiuto della procreazione. La riappropriazione più
o meno cosciente del destino fin qui casuale della specie.
Un giorno improvvisamente fu chiaro che la specie umana si prendeva il
controllo cosciente del suo destino, perché stava cominciando a
“scegliere” (in modo frantumato e confuso, s’intende)
tra le strade biforcate sulle quali l’aveva sempre lanciata il
caso, nella lunga storia dell’evoluzione della specie, tutta e
ciecamente casuale in senso biologico. Questa scelta era molte cose
insieme, ma una su tutte: la diminuzione delle nascite, coi suoi
effetti pratici e con un elemento nuovissimo di significato: la
riluttanza a procreare. Nelle ragioni di questo rinvio, insieme alle
difficoltà economiche e di carenza dei servizi sociali,
all’esigenza di affermazione politica e professionale della donna
e di un livello di qualità della vita sempre più alto,
ecco affiorare anche una componente-guida antropologico culturale,
psicologica: una volontà inconscia di sottrarsi al richiamo
della procreazione, della vita trasmessa. Dopo aver stravinto la
competizione per la conquista del cibo e dello spazio, dopo essersi
moltiplicata alla follia e aver raggiunto livelli di benessere
straordinari consumando a suo piacere quasi tutto il mondo, la specie
umana decide di non crescere più, disponendosi quasi
disciplinatamente alla diminuzione.
Una rivoluzione che il libro rivela e interpreta con grande
originalità e con un linguaggio denso e suggestivo, ma sempre
con rigore epistemologico e con un risvolto ambientalista preciso: come
se la salvezza del pianeta fosse un compito della specie umana o, al
contrario, dipendesse dalla liberazione del suo peso eccessivo sul
mondo. Liberazione, fine di futuro in sé, fine della storia
forse anche, perché la giostra questa volta non si
limiterà a farci discendere e salire, noi e i nuovi passeggeri,
ma si svuoterà e, alla fine, inesorabilmente si fermerà e
non salirà più nessuno (si spegne, signori, si chiude). |
L’AUTORE:
Giuliano Cannata ingegnere, esperto
d’acqua e d’ambiente, ha utilizzato sin dagli anni
’80 gli strumenti dell’Antropologia culturale nei grandi
progetti di sviluppo da lui diretti nel Terzo mondo. Insegna
Pianificazione di bacino e dirige l’Autorità di bacino del
Sarno. Tra le sue pubblicazioni: I fiumi della terra e del tempo
(Franco Angeli, 1987), Governo dei bacini idrografici (Etas, 1994),
Agua y paisaje (Multimedia, 1996), Antropologia dell’evoluzione e
della diminuzione (in Dalla parte di Darwin, Le Balze, 2006), Acqua in
Campania e nel mondo (Guida, 2008).
Recensione su La Nuova Ecologia di Gianni Mattioli (giugno 2011)
Recensione di A. Sobrero
Recensione su Riforma
Recensione su Il Ponte
Recensione su Il Clandestino e sul blog di Lanfranco Palazzolo (febbraio 2010)
Recensione su Il paradiso degli orchi
Recensione su Il Manifesto (20 febbraio 2009) |
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